Garlasco, il messaggio di Paola Cappa all'amico: «Mi sa che abbiamo incastrato Stasi»


New evidence in the reopened Garlasco murder case, including an incriminating text message, points to a potential shift in the investigation away from Alberto Stasi.
AI Summary available — skim the key points instantly. Show AI Generated Summary
Show AI Generated Summary

giovedì 15 maggio 2025, 16:09 - Ultimo aggiornamento: 16:15

«Mi sa che abbiamo incastrato Stasi». È questo il contenuto di un sms che sarebbe stato inviato da Paola Cappa, cugina di Chiara Poggi, a un amico e che ora compare tra i 280 messaggi agli atti della nuova indagine avviata dalla Procura di Pavia. Il caso di Garlasco, che scosse l’opinione pubblica nell’agosto del 2007, sembrava chiuso con la condanna a 16 anni inflitta ad Alberto Stasi, fidanzato di Chiara, prossimo a terminare la pena. Ma ora, alla luce di nuovi elementi, le indagini si concentrano su un altro nome: quello di Andrea Sempio.

Gemelle Cappa: superteste, ricerche nel canale e celle telefoniche: perché tornano nell'inchiesta. Test sul martello ritrovato

Il messaggio tra i nuovi atti d’indagine

A dare notizia dell’sms è il settimanale Giallo, che lo attribuisce a Paola Cappa, sorella gemella di Stefania, entrambe cugine di Chiara Poggi e mai finite formalmente sotto indagine. Il contenuto del messaggio è ora sotto la lente degli inquirenti. Si tratta di una delle centinaia di comunicazioni digitali acquisite dalla Procura e potenzialmente rilevanti per il quadro probatorio.

Il settimanale riporta anche un’immagine postata da Paola Cappa nel 2013 sui social: si tratta di una foto di piedi con calze a quadretti, tra cui spicca un’impronta a pallini, che richiama quella repertata all’epoca nella villetta di Garlasco. La didascalia allegata al post era: «Buon compleanno sorellina». Un dettaglio che gli inquirenti giudicano tutt’altro che irrilevante.

Un vasetto di yogurt e una storia su Instagram

Tra i nuovi elementi analizzati spunta anche una storia Instagram pubblicata da Stefania Cappa. Nell’immagine si vede un bambino tra alcune biciclette e la scritta «Fruttolo», lo stesso marchio di yogurt ritrovato nella casa di Chiara subito dopo il delitto. Il vasetto venne allora repertato dagli investigatori, ma mai analizzato a fondo. Oggi, i magistrati pavesi intendono sottoporlo ad accertamenti per verificare l’eventuale presenza di impronte digitali e tracce di Dna.

Le intercettazioni

Nel fascicolo sono presenti anche vecchie intercettazioni telefoniche, tra cui una conversazione tra Paola Cappa e la nonna. In quella telefonata, la giovane esprimeva disagio e fastidio per l’ospitalità offerta ai genitori di Chiara, rimasti senza casa poiché la villetta era stata posta sotto sequestro. Un dettaglio che, nel contesto della nuova indagine, potrebbe offrire spunti per approfondimenti ulteriori.

Il punto serale sulle notizie del giorno Iscriviti e ricevi le notizie via email

Was this article displayed correctly? Not happy with what you see?

We located an Open Access version of this article, legally shared by the author or publisher. Open It
Tabs Reminder: Tabs piling up in your browser? Set a reminder for them, close them and get notified at the right time.

Try our Chrome extension today!


Share this article with your
friends and colleagues.
Earn points from views and
referrals who sign up.
Learn more

Facebook

Save articles to reading lists
and access them on any device


Share this article with your
friends and colleagues.
Earn points from views and
referrals who sign up.
Learn more

Facebook

Save articles to reading lists
and access them on any device